VILLA ROLLIER
LA SUA STORIA
Dove l’arte, la storia e la meditazione si intrecciano e regalano un’esperienza unica.
Villa Rollier è una splendida villa d’epoca, un gioiello incastonato sulla collina di Torre Pellice, a pochi Km dal centro. La villa gode di un ampio parco che permette ai suoi ospiti di passeggiare e rilassarsi nella natura.
Il nome richiama, oltre che la sua storia, le due componenti che più la caratterizzano: l’arte e la meditazione. Al suo interno gli ospiti troveranno una ricca esposizione di opere d’arte e dettagli particolari. Inoltre, in una parte della villa è collocato il centro di meditazione @eurekameditazione, ovvero un altro elemento importante che la caratterizza. La Villa è un luogo ricco di storia e noi ve ne racconteremo una piccola parte.
Contesto storico e origine della famiglia Rollier
La narrazione inizia nel contesto della crisi dell’Impero napoleonico nel 1813. François Samuel Rollier, nato nel 1777 a Sarraz (Svizzera francofona), è un militare che si trasferisce a Corfù, da dove poi, nel 1815, torna e si stabilisce a Torre Pellice con la moglie Esther Rollier. La famiglia entra così nel contesto sociale e religioso valdese.
François lascia in eredità al figlio Hippolyte Rollier una casa a Torre Pellice. Hippolyte, nato nel 1831, è un uomo profondamente legato alla comunità valdese. Studia a Roma e poi diventa pastore nel 1858. Sposa Nancy Bert, figlia di un altro pastore moderatore. La famiglia cresce con dieci figli.
Villa Rollier e il legame con Torre Pellice
Nel 1877, Hippolyte acquista un terreno panoramico per edificare Villa Rollier, che diventerà un simbolo dello status borghese emergente nella zona. L’edificio, progettato con gusto e raffinatezza, nasce in un’epoca in cui si sviluppano nuove esigenze abitative legate alla borghesia valdese, distinguendosi per eleganza e rappresentatività. La costruzione inizia ufficialmente nel 1885, come testimonia la prima pietra murata con la data.
Albert Rollier e l’espansione della villa
Albert, figlio di Hippolyte, eredita la villa e si occupa di ampliarla acquistando anche terreni adiacenti, che trasforma in parco. Nel censimento del 1911, figura come vedovo, residente con la terza moglie, Elisa Revello. Albert è figura centrale nello sviluppo dell’identità familiare e della villa stessa, che diventa non solo residenza, ma luogo di memoria e sociabilità per le generazioni future.
La famiglia nel Novecento e la memoria
Dopo la morte di Albert (1923), la villa rimane abitata da membri della famiglia, tra cui Rodolfo, Franco, Paolo Roberto, Elsa e altri discendenti che ne conservano la memoria e il prestigio. Viene anche costruita una casa per il custode sul retro. La villa resta un importante punto di riferimento per la comunità valdese locale e per la genealogia della famiglia Rollier, fortemente radicata in Torre Pellice.
Fonti bibliografiche: “Ville e famiglie a Torre Pellice”, di Maria Rosa Fabbrini; Bibliografia Valdese, dalla Società degli Studi Valdesi



















